Nespoon

 

L’arte per Nespoon è un atto d’amore puro e incondizionato per il territorio. Ogni sua azione, ogni suo tratto, ogni sua espressione nasce con il fine di valorizzare quello che la circonda. Tutto diventa parte di una grande opera d’arte dove il contesto si fonde con il gesto artistico. Nespoon irretisce. Costruisce tele di merletti e pizzi tra i tronchi di un albero, scolpisce opere d’argilla tra le crepe di muri dimenticati dal tempo. Si innamora degli spazi urbani e dialoga con la natura. “Quando creo ho bisogno di sentire quello su cui sto lavorando. Ho bisogno di istaurare un rapporto intimo con la superficie che sto andando a modificare. Non mi basta vedere. Devo andare oltre la vista. Immergermi nella materia. Toccarne l’essenza. Sprofondare nella bellezza del tempo.” (cit.) I suoi sono gioielli per la città. E’ artista da sempre e street artist per vocazione. “L’arte in galleria è troppo noiosa per essere considerata arte viva. L’arte ha bisogno di respirare il profumo della gente. Deve tornare a trasmettere emozioni vere e sentite da tutti. Ho vissuto metà della mia vita a Berlino e l’altra metà a Varsavia. Ho girato tutto il mondo e ovunque andassi cercavo una mostra dentro cui infilarmi. E’ incredibile negli ultimi quindici anni avrò visto centinaia di mostre in gallerie sempre diverse ma saranno state al massimo tre le mostre che mi hanno veramente emozionato.” (cit.) L’emozione è una delle tematiche chiave delle opere di Nespoon, tanto l’emozione intesa come ispirazione da cui nasce la sua arte, quanto l’emozione condivisa nel momento in cui l’arte viene inaspettatamente fruita da chi la incontra per strada, tra le vie del centro, su un monumento, su un tronco d’albero o in uno dei molti luoghi che stimolano la fantasia produttiva dell’artista polacca. Spesso i suoi interventi sono talmente eleganti e rispettosi che si fondono con il territorio e vederli e quasi una scoperta, una sorpresa inaspettata. Ogni opera è pensata per rispettare il luogo che la ospiterà. La forma è studiata per la superficie dove verrà realizzata. I colori sono ispirati dalle sfumature che la circondano e la posizione è frutto di un’ispirazione o, meglio, di una visione d’insieme dove opera e territorio sono concepite come un unico elemento. Anche il suo lavoro come attivista politica va in questa direzione. Una costante e instancabile lotta contro l’inquinamento mediatico della pubblicità urbana. Da anni l’artista porta aventi un’importante campagna di sensibilizzazione sui danni dell’urban advertising che, come un morbo, stanno distruggendo la bellezza della sua città natale, Varsavia. Un percorso sociale che s’inserisce perfettamente nel contesto e nella filosofia artistica di Nespoon che tanto come artista quanto come attivista lotta per la valorizzazione del territorio e per difendere la sua naturale bellezza. Le sue prime opere di street art nascevano proprio con l’esigenza di creare qualcosa di bello per i cittadini futuri della sua città, i bambini. “Street Art for Kids è un progetto nato senza pensare, così di getto, come gran parte della mia arte. Esco di casa vedo un luogo e comincio a immaginarmi come potrebbe essere con la mia arte. Molti artisti si fermano a pensare a cosa fare. Io no.” (cit.) La stessa energia istintiva sta alla base di tutta quella che l’artista stessa definisce Aesthethic Guerrilla, un termine forte, quasi stridente, ma che ben sintetizza la delicatezza e, al tempo stesso, l’irruenza della sua arte. Un equilibrio che ricorda molto l’opera, forse più famosa, di uno degli artisti chiave nella formazione artistica di Nespoon. L’artista inglese Banksy e, in particolare, il suo guerrigliero con in mano il mazzo di fiori. Quelli che per Banksy sono fiori, per Nespoon sono enormi merletti, ispirati a quelli della sua città natale, che l’artista dipinge su muri, case e facciate cieche di tutto il mondo valorizzando e fondendo la storia del luogo con il suo pensiero artistico e filosofico.